transeuropa edizioni 18 Agosto 2019
 

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Recensione del critico Renato Barilli a "Il mio nome è Legione" di Demetrio Paolin
[Renato Barilli è un importante critico letteario, ha pubblicato questa recensione a Il mio nome è Legione, nel numero 249 di «L'immaginazione». Un testo critco, che tocca alcuni nervi scoperti del testo. dp]

di Renato Barilli

A Demetrio Paolin, che si presenta con Il mio nome è legione, Transeuropa, un mezzo pollice di consenso spetta di diritto, in quanto è stato selezionato, dallo scrivente assieme ai compagni di via Nanni Balestrini e Niva Lorenzini, tra gli autori chiamati a leggere brani inediti in occasione della seconda edizione di RicercaBO, nel novembre scorso. Sarebbe spiacevole per tutti noi doverci ricredere, dichiarare di aver preso una cantonata. Ma forse nell’occasione appare qualche indubbio difetto della modalità operativa seguita in quel tipo di incontri, come i numerosi detrattori non hanno mai mancano di rinfacciarci, può succedere cioè che il prelievo di brani di breve durata, dal contesto quasi per definizione lungo di una narrazione, possono risultare fallaci, non consentire un’equilibrata valutazione complessiva dell’opera. E certo quella di Paolin presta il fianco a dubbi del genere, in quanto sembra vivere per la forza raggiunta in certi momenti e acmi di densa efficacia aggressiva, ma che poi non risultano ben cuciti tra loro. L’efficacia dei momenti migliori è legata a un tema centrale, di lunga, larga, addirittura ossessiva presenza, in tutta la migliore narrativa contemporanea, come è quello della corporalità, soprattutto quando essa si manifesta nelle fasi parossistiche date dall’esperienza sessuale, o quando al contrario viene minacciata e distrutta nelle fasi di segno contrario, poste sotto il segno della decadenza fisica, della malattia o addirittura della morte. Il Demetrio protagonista, che non cela una sua identificazione con l’autore adottandone scopertamente il nome, si trova in bilico, figlio di una realtà rurale, campagnola, ma poi trapiantato nell’ambito di fini professioni intellettuali, svolte tra Milano e Torino, nei panni di funzionario per efficienti agenzie promozionali, o addirittura volto a praticare in proprio il giornalismo, con l’aggiunta di tentazioni saggistiche, di cui vengono forniti vasti campioni nel testo, a dire il vero non sempre a proposito. Da qui viene infatti una posizione squilibrata, tra la testimonianza nuda e cruda delle patologie della vita corporale-sessuale, e l’impegno a ragionarci sopra, a tentare di trarne una morale. Per dirla rapidamente in formula, Paolin è fermo e sicuro quando registra in presa diretta i vari accadimenti del primo tipo, mentre si perde o non convince quando tenta di assicurare una navigazione tra quelle isole, tra quei picchi sperimentati in presa diretta. Si parte subito in modo convincente assistendo a un incontro, in uno scompartimento di treno, tra due povere esistenze down, che pure mostrano chiari segni di vita sessuale-affettiva, ma si prospetta subito la triste necessità di non poter consentire, a quegli impulsi, un normale e consueto decorso, che magari si spinga fino a uno sbocco procreativo, per il timore che da esso possano saltar fuori nuovi mostri. In sostanza, la società adulta dovrà comportarsi nei loro confronti come si fa con gli esseri inferiori, con gli animali, che non si esita a castrare, per renderli più docili ai lavori massacranti, o più teneri nelle carni per la nostra alimentazione. I brani in cui Demetrio viene informato, da un’amica veterinaria, sulle tecniche con cui si procede alla castrazione dei gatti sono tra i più vividi e laceranti responsi accumulati dal nostro solerte testimone, pronto anche ad andare a pescare, dai ricordi dell’infanzia passata in campagna, l’orrore della mattanza inflitta a povere vacche recalcitranti. Ma c’è di peggio, infatti le orrende ma consuete e diffuse sevizie che una secolare pratica contadina infligge al mondo animale si congiungono, oggi, agli orrori ancor più nefandi suggeriti dalle tecniche di trapianto, ed ecco così un eloquente brano rivolto a parlarci di come si procede all’espianto del fegato dei suini per andarlo a innestare su qualche nostro simile, bisognoso di un tale intervento. Del resto, non dimentichiamo che la condizione animale risulta assai prossima anche a quella di noi esseri umani, attraverso deviazioni patologiche, come quella che in una certa fase della pubertà aveva colpito il fratello di Demetrio, Silvio, producendogli uno sviluppo ipertrofico delle mammelle, e conducendolo dunque a uno stato di androginia. E poi c’è il suicidio di un compagno d’infanzia, Tomacek, perpetrato in modo crudele, attraverso una pratica simultanea di tutte le possibili modalità di avvelenamento, all’insegna di un incontrollabile e fatale cupio dissolvi. E ancora c’è la morte straziante del padre. Il nostro Demetrio veleggia procedendo dall’uno all’altro di questi orrori, ma al di là della forza della testimonianza, non riesce a controllarli, a dar loro un ordine, un senso, a cucirli con qualche tratto di razionalità, non evitando neppure, a volte, la tentazione di rifugiarsi nelle braccia del misticismo. Insomma, l’intellettuale ragionante, il saggista, il giornalista sono inferiori al testimone che si affida all’atroce veridicità dei responsi oculari.
Il 25 novembre Valter Binaghi presenta

Il prossimo 25 novembre

Valter Binaghi presenta

"L'inquieto vivere segreto" di Franz Krauspenhaar.

L'incontro si terrà a Busto Garolfo,

presso la Sala Consiliare di via Magenta, 25

ore 21.15

Transeuropa a Cuneo
Tutti gli appuntamenti di Transeuropa a Cuneo nel corso della manifestazione «Scrittorincittà»

Sono tre gli appuntamenti che quest'anno vedono gli Autori di Transeuropa

partecipare alla XI edizione della manifestazione «Scrittorincittà» di Cuneo,

tutti nella giornata di sabato 14 novembre.


Primo appuntamento

Ore 10, Centro Incontri della Provincia - sala rossa

Memorie lucenti, con gli autori della Over-Age Roberto Pusiol e Paolo Passanisi,

insieme al curatore Giulio Milani 


Secondo appuntamento

Ore 18.30, Centro Incontri della Provincia - sala rossa 

L'etica della dignità, con Haidi Giuliani, Beppino Englaro e Giulio Mozzi

Terzo appuntamento

Ore 21, teatro officina

Esor-dire. Torneo letterario, con Giuseppe Catozzella

 

Mercoledì 4 novembre doppia presentazione a Roma:

Mercoledì 4 novembre
ore 18,30

Libreria L'Eternauta
Via Gentile da Mogliano, 184
Roma

Arnaldo Colasanti, condirettore di "Nuovi Argomenti"
Giulio Milani, editore
Paolo Passanisi e Gloria Gerecht, scrittori
presentano

Over-Age. Apocalittici e disappropriati
la prima antologia di esordienti over 65

Mercoledì 4 novembre
ore 20,30

Laboratorio51
via degli Ausoni, 47
Roma

Franz Krauspenhaar, scrittore e
Giulio Milani, editore
presentano

Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi

di Stefano Amato, Fabio Genovesi, Franz Krauspenhaar

 

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