transeuropa edizioni 14 Ottobre 2019
 

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La legge del desiderio
Storie di amore, amicizia e violenza
di Autori esordienti
a cura di Giulio Milani

Lo scrittore, potremmo dire parafrasando Eliot, è un «imitatore di voci». In questa antologia, undici esordienti assoluti mostrano la loro ricerca di una voce autentica, in dialogo con la tradizione letteraria e al tempo stesso con il presente, con la realtà umana. Trovano spazio in queste pagine, infatti, i temi fondamentali della nostra esistenza «liquida» e postmoderna: la violenza, il desiderio, l’amicizia, l’amore, declinati in prevalenza da voci femminili, a testimonianza non solo di una sempre più forte attenzione delle donne al presente storico, ma anche di una loro raffinata competenza narrativa e psicologica capace di interpretare, e quindi di redimere, la parte più cinica e introversa del nostro modo di essere.
 
 
 
 
 
 
«Il sentiero era tutto in discesa attraverso la boscaglia. In alcuni tratti, si poteva vedere il lago, giù in fondo. Le barche al largo, gli ombrelloni, il porticciolo… Lì sarei voluto morire, sulle sponde del lago, o sul ciglio del sentiero che mio padre, un giorno, aveva ripulito per i signori del Nord.»
Alessio Biagi

«Elis. Così si chiamava. Non le piaceva il suo nome, lo riteneva incompleto perché mancava una lettera. Le dava l’impressione di un qualcosa perennemente di là da venire, come una carenza con dentro un’idea di attesa, il senso di un’eterna frustrazione.»
Claudia Basteri

«Un giorno, mentre io e Francé continuiamo a lanciare mozziconi ai topi neri che ci ronzano sulle teste, Luigi sale dal viottolo e dice di aver visto due tizi poco più giù di dove siamo, e uno di questi tizi si vomitava addosso e piangeva e sbavava sapone.»
Michela Mannoni

«Non ricordavo nulla di ciò che era accaduto, di mio padre che per qualche strano gioco del destino camminava nei paraggi e mi ha sentito cadere soccorrendomi per primo, né della gente accorsa attorno a me, né del trasporto in ambulanza, nulla.»
Michela Corsini

«Lorenzo prese la bottiglia dal cestello d’argento accanto al tavolo, ma nel servire la moglie versò il Nobile di Montepulciano sulla tovaglia inamidata. Lei guardò le macchie rosso scuro senza commenti.»
Gabriella Monti

«Tentarono entrambi di ignorare l’imbarazzo che gli anni trascorsi avevano messo in mezzo fra loro. Erano impeccabili e rifiniti sino ai dettagli, due persone che possono passeggiare per le strade del centro e passare tranquillamente inosservate. Trasparenti, in un certo senso.»
Cristina Picchi

«Mi continuò a urlare nelle orecchie finché non mi vide raccogliere la busta dello zucchero da terra, in mezzo a tutte le scatole di legumi e di
tonno, alle buste di latte a lunga conservazione, ai tubetti della maionese, sparpagliati sul pavimento. Solo allora si zittì e mi sorrise, mentre sorseggiava tranquillamente il suo caffè.»
Sabrina Morabito

«Quella sera il tramonto aveva acceso di arancione il piazzale di asfalto del condominio dove abitavo. Osservavo la mia ombra in movimento allungarsi a dismisura sul terreno fino a confondersi col muro di mattoni rossi del palazzo, intrecciandosi con quelle degli amici con cui stavo giocando a pallone.»
Dario Beccamuri

«I medici non offrirono spiegazioni, forse non le possedevano o dietro i silenzi celavano qualche loro colpa, qualche trascuratezza, uno spiraglio di salvezza non vagliato con tempestività. Pochi giorni trasformarono in amare illusioni speranze di guarigione maturate nel corso di un anno.»
Stefania Ferrari

«Quando lo si vedeva al bar a prendere le sigarette o a comprare un gelato o il giornale, per lei era chiaro il secondo fine che lo muoveva, significava sempre un tentativo di approccio, un gesto interessato di avvicinamento nei suoi confronti.»
Carmen Rusconi

«Il suo tono era diventato sbrigativo come a dire che aveva capito il suo giochetto, ma che non poteva stare troppo a far la furba, te lo dico o non te lo dico, ma si doveva sbrigare a tirar fuori tutto quello che sapeva.»
Lorenza Corsetti
 
Gli autori
 
Dario Beccamuri è uno pseudonimo.

Claudia Basteri nasce a Massa il 2 settembre 1985. Studentessa di Cinema sogna di viaggiare intorno al mondo. Lettrice compulsava, parla poco, pensa troppo e colleziona cose apparentemente inutili. Diplomata in Arte e Restauro delle Opere Lapidee presso l’Istituto d’Arte e cameriera quando il tempo è buono. Scrive e scarabocchia mentre aspetta Godot.

Alessio Biagi è nato a Massa nel 1980 dove vive e lavora. Cresciuto con la passione della poesia, si è dedicato alla narrativa dopo l’incontro e l’amicizia con lo scrittore fiorentino Marco Vichi, che lo ha incoraggiato a cimentarsi con il racconto breve. Nel 2006 ha pubblicato il racconto “L’ossario” per la casa editrice Pensa a cura di Federico Batini. Ad oggi sta lavorando su un romanzo breve ed una serie di racconti. Il racconto “Storia di Zaccaria” è dedicato a Sara.

Lorenza Corsetti
(Massa, 7 aprile 1966) vive a Massa. Laureata in Lettere Moderne, insegna in una scuola media. È alla sua prima pubblicazione.

Michela Corsini
nasce a Carrara nel 1974. Topo da biblioteca, trascorre la sua vita tra i libri, non solo per lavoro (bibliotecaria) ma anche e soprattutto per passione (ne ha la casa piena). Non paga di quel che la cultura dell’epoca moderna può trasmetterle, impronta il suo iter universitario sullo studio dei libri antichi a stampa e si documenta ed informa su tutto quel che concerne l’epoca medievale. Nel tempo libero si dedica alla collezione di lauree (sta vedendo di mettere da parte la terza… forse in Storia dell’Arte), alla lettura, alla visita di castelli, abbazie, biblioteche antiche, al volontariato, al trekking in montagna, all’equitazione e ai viaggi. Madre di una splendida bambina, maestra, barista e poetessa in erba, partecipa a numerosi premi letterari pubblicando poesie ed ottenendo riconoscimenti. Progetti per il futuro: comprare un castello in Irlanda… con smisurata biblioteca annessa, naturalmente.

Stefania Ferrari nasce a Viareggio e trascorre la maggior parte della vita “in punta di piedi”, indossando tutu, scarpette rosa e fiorellini tra i capelli acconciati a chignon. Dopo i primi passi mossi stentatamente nella sala di una scuola di danza di provincia, calpesta le tavole dei più importanti palcoscenici, interpretando i ruoli del balletto classico, tra cui spicca quello di uno struggente cigno bianco che muore sulle note di Saint-Saens. Laureata con lode in Lettere presso l’Università di Pisa, ora insegna Italiano e Storia nella scuola secondaria. Nel 2004, si è vista pubblicare due racconti sulle pagine del settimanale “Gente”, nella rubrica dal titolo Vite straordinarie di persone normali. Dedica a suo padre il racconto presente in questa antologia.

Michela Mannoni è nata nel 1977 a Massa, dove vive e lavora. Dopo qualche pubblicazione su riviste on line, ha vinto la sezione speciale del concorso nazionale Lingua Madre Duemilasei con il racconto “Quella città” (edizioni SEB27).

Gabriella Monti è nata nel 1963. Ha fronteggiato varie esperienze, fatto molti lavori per sbarcare il lunario, viaggiato, incontrato persone. Vive a Carrara dal 1995. Attualmente lavora per una società di servizi, cosa che un po’ la sevizia… Ha una figlia e una compagna, due cani e qualche cara amica, materiale sufficiente per interi universi. Nel 2006 pubblica per Roberto Meiattini editore una raccolta di dodici racconti dal titolo “Chiaroscuri, storie di luci d’ombre e di bugie”. Un tempo sognava di scrivere sempre, ma non l’ha fatto perché o si vive, o se ne scrive.

Sabrina Morabito è nata a Genova il 29 Dicembre 1980. Cresciuta fra la Liguria e la Toscana, abita a Guadine, una piccola frazione del comune di Massa, dal 1999. Si è laureata in Filosofia all’università degli studi di Pisa nel 2005 discutendo una tesi sul rapporto fra la riflessione filosofica e i rischi ambientali globali. Nell’attesa che la sua filosofia possa darle anche le basi materiali per vivere, continua a occuparsi di temi ambientali, di questioni bioetiche, e più in generale si diverte ad analizzare la società contemporanea, con le sue contraddizioni, i suoi paradossi e i suoi problemi. “Una storia di violenza” è la sua prima pubblicazione (e spera non sia l’ultima).

Cristina Picchi nasce a Lucca il 15 ottobre 1981. Laureata in Letterature Europee per l’Editoria, sta attualmente frequentando il corso di laurea specialistica in Letterature e Filologie Europee presso l’Università di Pisa. Ha collaborato con alcuni quotidiani locali e lavorato nel settore turistico. Cresciuta a Paganico (LU), ha vissuto a Viareggio, Londra e Sydney. Questa è la sua prima pubblicazione.

Carmen Rusconi è nata a Rogolo (SO) il 1 aprile 1955. Vissuta fino al 1983 a Monza e Milano dove ha vissuto le stagioni del ’68, da 25 anni ha messo radici a Massa. Attualmente impiegata presso questo Comune, ha fatto svariati lavori: educatrice dell’handicap, artigiana del cuoio, attivista animalista, assistente domiciliare agli anziani, toelettatrice di animali, giardiniera del verde pubblico. Ha due figlie, oltre alla lettura, i suoi interessi principali sono la politica, lo studio e la scrittura. Quest’ultima è sempre stata un modo naturale di espressione che vorrebbe affinare e far diventare, nel futuro, un vero e proprio mezzo di comunicazione.

Note sintetiche al volume

* Pagine 128
* Prezzo € 12,00 € 6,00 (sconto 50%)
* Isbn 9788875800123
* Collana Fuori Collana
* Collocazione Narrativa

Scheda biografica autore

Scheda biografica curatore Giulio Milani

Quantità:
Isbn: 9788875800123
Anno: 2008
Prezzo: € 6,00
Cod art: 38

 

 
 
 
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