transeuropa edizioni 19 Maggio 2019
 

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Islamamad
Iran, Islam e democrazia. Saggi scelti e dialoghi con Charles Taylor e Martha Nussbaum
di Akbar Ganji

Akbar Ganji è il più importante dissidente politico iraniano, è un uomo di idee e di azione, uno scrittore, un intellettuale, un giornalista. Nei suoi libri, il primo dei quali è stato descritto dal Washington Post come «l’equivalente iraniano di Arcipelago Gulag di Aleksandr Solzhenitsyn», ha denunciato il governo iraniano e il suo coinvolgimento nella serie di omicidi di scrittori e dissidenti politici.
 
A causa di questo coraggioso esercizio della libertà di espressione è stato imprigionato e torturato. Dal carcere, dove è rimasto rinchiuso dal 2000 al 2006, ha scritto un vero e proprio manifesto repubblicano, nel quale pone le basi per l’affermazione di una democrazia stabile in Iran.

Questo volume raccoglie per la prima volta in Italia i temi che l’hanno fatto conoscere al livello internazionale: apartheid e repressione femminile in Iran, il rapporto tra democrazia, Islam, diritti civili, insieme ai dialoghi con due filosofi americani molto conosciuti e discussi anche nel nostro paese, Charles Taylor e Martha Nussbaum.

«A meno che non roviniamo tutto, cosa di cui saremmo capaci, vedremo svilupparsi in occidente un Islam occidentale, cioè un Islam che ripensa se stesso in un contesto occidentale. Conosco già molte persone che si stanno impegnando su questa strada, anche se non tutte si definiscono coinvolte in questo progetto. Possiamo anche far naufragare questa impresa. Se continua il terrificante conflitto che ho descritto prima tra musulmani che tentano di attaccare l’Occidente e occidentali che rispondono con le sciocchezze anti-islamiche di cui abbiamo recentemente avuto qualche esempio, rischiamo di schiacciare lo spazio in cui potrebbe crescere un Islam europeo ed occidentale. Ma dobbiamo sperare che arrivi il momento di una modernità islamica, perché è il suo sviluppo naturale.» Dal dialogo con Charles Taylor

Scheda di approfondimento

Nel 2005, l’ultimo anno trascorso in prigione, Ganji ha condotto uno sciopero della fame che è durato da maggio ad agosto. La sua iniziativa ha mobilitato la comunità internazionale schierata in difesa dei diritti umani, inclusi otto Premi Nobel per la pace. In tutto il mondo migliaia di intellettuali e attivisti impegnati per la difesa dei diritti umani si sono espressi in suo appoggio. È opinione diffusa che il sostegno internazionale ricevuto da Ganji durante questo periodo gli abbia salvato la vita.
Nel giugno 2006 Ganji ha lasciato l’Iran. Ha continuato a scrivere e a tenere conferenze in Europa e in Nord America, acquisendo una maggior consapevolezza rispetto alla battaglia per lo sviluppo della democrazia in corso nel suo paese.
I suoi unici interlocutori sono oggi organizzazioni in difesa dei diritti umani, associazioni che sono espressione della società civile, giornalisti, membri della diaspora iraniana ed intellettuali occidentali.
Ad oggi ha incontrato e avviato un dialogo con Jürgen Habermas, Robert Bellah, David Held, Ronald Dworkin, Noam Chomsky, Seyla Benhabib, Michael Sandel, Nancy Fraser, Martha Nussbaum, Marshall Barman, Alasdair MacIntrye, e più recentemente Richard Rorty e Charles Taylor.
Per lui questi incontri hanno un duplice interesse. Per prima cosa vorrebbe far conoscere i principali intellettuali e pensatori occidentali al pubblico di lettori iraniano, assetato di impegno intellettuale e di occasioni di dialogo con l’occidente. Il suo secondo intento è di informare e aggiornare i suoi interlocutori occidentali circa la battaglia per la democrazia che si sta svolgendo in Iran.
 
Gli altri autori in dialogo con Ganji:
 
Charles Taylor, (Montreal, 1931), è uno dei più importanti e discussi filosofi americani. Professore di Filosofia e Diritto alla Northwestern University of Chicago e Professore Emerito di Filosofia e Scienze politiche alla McGill University di Montreal è autore, tra l’altro, di Hegel e la filosofia moderna (il Mulino, 1984), Radici dell’io (Feltrinelli, 1993), Il disagio della modernità (Laterza, 1994) La modernità della religione (Meltemi, 2004), L’età secolare (Feltrinelli, 2009).

Martha Nussbaum, (New York, 1947), è una filosofa statunitense da sempre impegnata sul fronte dei diritti civili e dell’emancipazione femminile, nonché studiosa di filosofia classica, filosofia politica ed etica. Ha pubblicato tra gli altri La fragilità del bene (il Mulino, 2004), L’intelligenza delle emozioni (il Mulino, 2004 e 2009), Coltivare l’umanità (Carocci, 2006), Lo scontro dentro le cività (il Mulino, 2009).
 

Note sintetiche al volume

* Pagine 128
* Prezzo € 13,90 € 6,95 (sconto 50%)
* Isbn 9788875800635
* Collana Differenze
* Collocazione Filosofia, religione, scienze politiche

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Scheda biografica autore Akbar Ganji

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