transeuropa edizioni 17 Luglio 2019
 

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Transeuropa Edizioni: il «nuovo per tradizione»

Il progetto editoriale

Il nostro progetto editoriale è dar voce e luogo alle differenti geografie dell'umano, con particolare attenzione ai contesti ex/centrici: la differenza, e le differenze, come essenza dell'umano, e sua specifica possibilità di salvezza.

Il nome stesso della casa editrice fa segno alla necessità/possibilità di un oltre­passamento o uno sconfinamento in vista di un cambiamento, una trasformazione, come nella trance dei riti di passaggio, evocata anche nel logo, dove una T o Tau spiraleggiante ripende la coda della spirale disegnata dal filosofo Martin Heidegger nelle lezioni friburghesi sull'essenza della libertà umana.

Differenze di ordine culturale, politico, sociale, religioso, sessuale: si tratta di declinarle in diversi linguaggi e in diversi ambiti (dalla saggistica alla narrativa alla filosofia alla poesia), per restituirne la loro specifica verità e capacità rigenerativa.

Affiancando nomi noti a esordienti di talento Transeuropa guarderà e darà voce ai contenuti, prima che alle firme, senza dimenticare di mettere il proprio impegno anche nel campo della formazione culturale, quale premessa indispensabile per la trasmissione dei saperi e per l'orientamento intellettuale, morale e civile.


La ricerca editoriale affonda le radici nella maturità del passato ma è rivolta al futuro, grazie alle nuove tecnologie. Transeuropa intende sviluppare al massimo determinate potenzialità, sia con un occhio attento alle dinamiche letterarie che prendono forma nel web, sia con l'utilizzo di strumenti para-testuali (a cominciare da un'integrazione tra oggetto-libro e oggetto-cd/dvd quale si è mostrata col varo della collana "Inaudita").


 

Il piano editoriale

Il nostro piano editoriale si articola in 10 collane.


Girardiana

Prima collana curata da Pierpaolo Antonello (professore di Letteratura italiana all'Università di Cambridge) e Giuseppe Fornari (professore di Storia della filosofia all'Università di Bergamo) e dedicata interamente al pensiero di René Girard, intende proporre una serie di testi ancora inediti in Italia. A questi si affiancano una serie di studi e di proposte critiche che hanno al centro della propria discussione la teoria mimetica sviluppata da Girard. Data la natura interdisciplinare del lavoro del pensatore francese, l'articolazione e la portata teorica dell'ipotesi mimetica e vittimaria, la collana ospiterà contributi di diversa natura tematica e approccio metodologico: dalla filosofia alla critica letteraria, dall'antropologia alla sociologia, dalla psicologia all'economia e alle scienze politiche.

 

La realtà umana

La collana, curata da Pierpaolo Antonello e Giuseppe Fornari, ospita una serie di studi e di proposte critiche che tentano di riportare al centro del dibattito scientifico e intellettuale gli studi sulla condizione umana. Valica tuttavia ogni forma di schema ideologico o abbandono alle più sterili analisi politically correct, nella ricerca di una nuova strada di discussione, la cui autorevolezza è data dalla sincerità espressiva e dall'accuratezza con la quale viene proposta.

 


Narratori delle riserve

Due sono le direzioni di marcia e di ricerca che ci proponiamo di seguire nell’ambito della narrativa italiana. Da una parte ci interessano opere che presentino una forte vocazione “glocal” (locale/globale), ovvero tutte quelle opere che nascono da un terroir definito, ma sono nello stesso tempo capaci di parlare oltre i confini della propria regione. Ne sono esempio il fiammeggiante Versilia rock city di Fabio Genovesi, che a gennaio 2011 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Esche vive, con Mondadori, e il gioiello di Elio Lanteri La ballata della piccola piazza, l’esordio letterario rispettivamente di un trentenne toscano e di un ottantenne ligure (“menzione speciale”, quest’ultimo, della giuria tecnica del premio “Città di Cuneo”). A settembre 2010, Cisàus del sardo Tore Cubeddu, più volte ristampato, conferma la fortuna di questa scelta.
L’altra direzione è invece quella del “singolare/universale”, ovvero opere che contengano vicende personali o private ma capaci di intercettare sensibilità e fenomeni collettivi. Ne sono rappresentanti:
Espianti di Giuseppe Catozzella, che segue la strada del romanzo-inchiesta alla Gomorra – tanto da essersi meritato l’attenzione dello stesso Saviano e da aver firmato con Rizzoli per la seconda opera, Alveare, uscita nel marzo del 2011; il romanzo di Demetrio Paolin Il mio nome è Legione, un libro molto apprezzato da Giuseppe Genna, dove il vero protagonista è il male quotidiano in tutte le sue implicazioni; La calligrafia come arte della guerra di Andrea Tarabbia, candidato al premio Strega 2011 da Marcello Fois e Tiziano Scarpa, segnalato come miglior autore esordiente del 2010 dal critico Marco Belpoliti, e in uscita con Mondadori a settembre 2011 con il secondo romanzo; Piero Pieri, autore di un sorprendente romanzo-dossier, Les nouveaux anarchistes, che parte dal racconto delle vite di un gruppo di ricercatori universitari bolognesi per disegnare la parabola di un nascente, possibile movimento anarchico ed ecoterrorista planetario…

 

Inaudita

«Una delle resurrezioni editoriali più incredibili che abbia visto negli ultimi anni – parlando di collane di poesia – è accaduta in Transeuropa. Dopo il progetto “Fuori Commercio” – che ne ha gettato le basi – nasce la “Collana Inaudita”, che ha ormai in catalogo diversi titoli e che pubblica alcune delle voci poetiche italiane più interessanti del panorama contemporaneo.»
Fabiano Alborghetti


Inaudita è la collana rivoluzionaria che propone abbinamenti sempre nuovi tra testo e allegato multimediale. La parte testuale consiste in una plaquette elegante, economica ed ecologica (stampata su carta riciclata) contenente di volta in volta poesia, racconti, drammaturgie, sceneggiature – e tutte quelle scritture “altre” che, pur essendo all’avanguardia nella sperimentazione e nella ricerca letteraria, faticano a trovare un loro spazio nel mercato librario italiano.
L’allegato multimediale è di varia natura: cd e dvd autoprodotti da musicisti o da performer, videomaker e registi teatrali che altrimenti non troverebbero canali se non quelli di una distribuzione “militante” nei concerti e nel resto di occasioni live; cd o dvd prodotti da etichette indipendenti negli anni passati e che, nel nome del “riuso”, trovano così una seconda vita e un nuovo canale di distribuzione, la libreria.
Inaudita non si limita quindi all’abbinamento “poesia e musica”, ma si configura come collana liquida e in perenne evoluzione.

Con il varo della serie Inaudita Big, dedicata al laboratorio segreto dei Big della narrativa italiana, alla collana si affianca anche un sito autonomo dove confluiscono contenuti extra abbinati alle pubblicazioni cartacee. Questa forma ibrida rappresenta l’inizio di un nuovo modo di concepire il libro e l’autorialità: reti di saperi, di voci e sensibilità diverse, costruiscono “percorsi di lettura” a ridosso di un determinato tema, articolato in forme (artistiche) differenti e complementari. In prospettiva, pensando all’imminente ingresso nell’era del libro digitale, Inaudita rappresenta la testa di ponte ideale per la creazione di ebook di nuova concezione, ovvero speciali smartbook fondati sull’ipertestualità e la multimedialità “pensata”.

 

Differenze

Questa collana, ideata originariamente da Gianni Vattimo e Santiago Zabala, si occupa di pensare la “postmodernità” come processo che ha dato luogo non solo al riconoscimento delle diverse culture, ma anche all'idea di “cultura” come “il riconoscimento stesso delle diverse culture.” Da questa nuova cultura i diritti umani, le differenze sessuali, lo sconfinamento e la commistione dei saperi, o anche le responsabilità ecologiche non solo nascono, ma anche si presentano come possibilità di emancipazione. Invece di giustificazioni assolute, la filosofia oggi è in cerca di possibilità, di quelle possibilità che non solo sono al centro del nostro destino, ma anche di nostri orizzonti di responsabilità come la pace, la libertà, la reciprocità e la tolleranza.

 

Margini a fuoco

Ideata da Marco Revelli (scrittore, sociologo, storico della sinistra sociale, docente di Scienza della politica all'Università del Piemonte Orientale) e Marco Rovelli (scrittore, musicista, insegnante di storia e filosofia), la collana si propone di raccontare un vissuto, un itinerario in luoghi che sfuggono al fuoco dello sguardo pubblico e spettacolare, luoghi di margine appunto, con un incedere altrettanto marginale, ibrido, tra il narrativo e il "teorico": raccontare il mondo attraverso una storia concreta, mettendo al contempo in gioco uno sguardo teorico, e categorie del politico. Insomma: mettere a fuoco il mondo con uno sguardo singolare.


La collana “Nuova poetica” si propone di ospitare ogni anno almeno tre volumi che spicchino fra le tante pubblicazioni italiane di poesia per il prestigio degli autori e per la specifica qualità.
A queste opere accuratamente selezionate potranno affiancarsi traduzioni di alcuni dei maggiori poeti stranieri viventi.
Comitato di lettura composto da Andrea Afribo, Alberto Casadei (coordinatore), Massimo Gezzi, Marco Giovenale, Guido Mazzoni, Laura Pugno, Gianluigi Simonetti.

 

Pronto Intervento

La collana ospita i contributi scientifici dell’italianistica moderna e contemporanea, edizioni di testi, atti di congressi, saggi tematici e saggi metodologici, quando questi presentino rigore scientifico e originalità interpretativa; nel pieno rispetto dei metodi critici adottati. In questa direzione, il carattere interdisciplinare della collana vede con favore l’ingresso degli studi comparatistici, di teoria della letteratura, gli studi culturali. Inoltre, la collana, poiché ha caro il concetto di modernità letteraria attiva e di contemporaneità letteraria attuale, si articola in studi o interventi che affrontano il problema delle emergenti forme letterarie, del loro rapporto critico con la realtà, del rapporto letteratura-società, scrittura e morale.

 

Studi e ricerche

La collana si offre come sponda per la ricerca nell'ambito delle scienze umane, accogliendo edizioni di testi, atti di congressi, saggi tematici e saggi metodologici, quando questi presentino rigore scientifico e originalità interpretativa; nel pieno rispetto dei metodi critici adottati.

Istruzione, formazione e lavoro

Sono tre parole chiave che denotano altrettanti sistemi complessi, decisivi per la costruzione della società e quindi del nostro futuro. L’attenzione a quello che avviene, agli scenari futuri, agli aspetti politici e sociologici, nonché ai risvolti filosofici del lavoro educativo e sociale, sarà il filo conduttore di questa nuova collana che, per taglio stilistico e piglio argomentativo, intende rivolgersi non solo agli addetti ai lavori (formatori, educatori, counselor e analisti) ma anche a chi, a vario titolo, volesse accostarsi.
La collana prevede anche una serie speciale, diversa per formato e contenuti, denominata “Strumenti”. Essa privilegerà il lato tecnico e operativo del fare formazione e del lavoro educativo in genere. In questi volumi, infatti, troveranno spazio esperienze e metodologie descritte nei loro aspetti applicativi, con tanto di schede di lavoro e spiegazioni da utilizzare nei diversi contesti educativi e consulenziali.

 

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