Da: IL SECOLO XIX del 23/12/2010

Reading letterario in ricordo di Elio Lanteri

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Da: Tuttolibri LA STAMPA del 20/11/2010

L'addio a Lanteri

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Da: la Riviera del 19/11/2010

Cultura in lutto, è morto Elio Lanteri
«La ballata della piccola piazza» già ristampato in più occasioni
di C. Claudiano

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Da: IL SECOLO XIX Imperia Sanremo del 13/11/2010

Se ne è andato Elio Lanteri, il cantastorie della tradizione
Amico di Biamonti, ha pubblicato in romanzo vent'anni di appunti
di Milena Arnaldi

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Da: LA STAMPA del 13/11/2010

L'addio a Lanteri, il romanziere amico di Biamonti
di Stefano Delfino

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Da: Conquiste del Lavoro del 12/12/09

L'infanzia del mondo
di Salvatore Vento

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Da: La Stampa del 25/05/09

S. BIAGIO PROSEGUE CICLO NEL SEGNO DI BIAMONTI
La ''piccola piazza'' dello scrittore Lanteri

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Da: Corriere Nazionale del 15/05/09

Ecco un vero gioiello. La «ballata» dei semplici 
Elio Lanteri, 80 anni, la sua opera primadi Francesco Improta

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Da: QN La Nazione, Il resto del Carlino, Il Giorno del 19/04/09

Gli scrittori autentici non hanno età
di Vincenzo Pardini
GLI SCRITTORI AUTENTICI non hanno età. L’importante è che raccontino belle storie. Elio Lanteri ha esordito a 80 anni. Nato nel 1929 a Dolceacqua (Imperia) vive ancor oggi in Liguria (Oneglia). Si sa poco di lui. Se non che il suo romanzo, La ballata della piccola piazza, edito da Transeuropa (pagine 141, € 12,90) è stato prima letto dal suo conterraneo Marino Magliani, scrittore e personaggio erratico, che attualmente vive tra  Liguria e Olanda, ma in passato ha a lungo soggiornato in America Latina, con un solo intento: scoprire storie da raccontare, alla stregua di  London, che viaggiava proprio per questo. Infatti anche lui è  in libreria con un romanzo edito da Longanesi: La Tana degli Alberiribelli (pagine 329 € 18.00), una lunga  trama  sospesa tra passato e presente. Insieme alla ricerca delle tracce lasciate da un partigiano in Liguria, Terre di Ponente, si muovono agenti di controspionaggio internazionali, spacciatori e coltivatori di droga e altri ancora. Un giallo e una cronaca dei nostri tempi, affrontato con scrittura attenta e coinvolgente. Lanteri era una sua vecchia conoscenza. Con lui conversava a lungo, di fronte al mare in tempesta e al vento di Liguria. Magliani restava sorpreso dalla sapienza  letteraria dell’amico. Finchè questi, a mezza voce, gli confidò d’avere nel cassetto un romanzo dattiloscritto. Magliani se lo fece dare, e lo portò in Olanda, sulla cui spiaggia lo digitò al computer. Poi lo dette a Giulio Milani di Transeuropa, che lo definì un gioiello. Sono infatti pagine i cui personaggi vengono fuori dai suoni del loro linguaggio; Lanteri riesce a fare in modo che ognuno sia diverso dall’altro non tanto  per quello che  fa, ma per come si esprime. Riaffiorano, così, parole antiche e dimenticate; parole che si modellavano a seconda delle voci della natura, fatte di marosi e di libeccio tra gli olivi. Siamo nel’45 in un piccolo paese ligure. Gli uomini adulti sono o sul fronte  o alla macchia. Tuonano i cannoni e l’atmosfera della guerra incombe ovunque. Sebbene senza dirlo, tutti pensano ai padri e i figli nelle trincee. Madri possono essere vedove, i figli orfani. Sono soprattutto quest’ultimi che, con le loro ansie e  sogni, danno forza  a questo romanzo, dove  nonni e  zii  costituiscono la memoria.  Per il resto, ognuno ha  un volto. Inclusi gli animali. Incontriamo muli saggi e capre veggenti. La terra di Lanteri,   pur trovandosi in questo mondo, ci porta in quello delle favole  che gli uomini si raccontano per non morire. Una letteratura che si incrocia con quella di Giulio Biamonti e Paolo Bertolani, il gran poeta della Serra di Lerici, che non ricorda più nessuno.Vincenzo Pardini                                                                                                                      Domenica 19 aprile 2009 pagina 35 Arte e Cultura

Da: La Stampa - Tutto Libri del 18/04/09

Tra masche e maquis, tra la vita e la morte
Esordi over 70/80. La testimonianza di Vighy sulla sofferenza degenerante della terza età e l’omaggio non meno antiretorico di Lanteri alla Liguria delle radici, sulla scia di Biamonti  di Bruno Quaranta

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Da: La Tribuna del 15/04/09

Quando la bella scrittura non ha età
Elio Lanteri, ottant'anni, esordisce con un vero gioiello. "La ballata della piccola piazza": il ricordo della guerra in una terra di confinedi Francesco Improta

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Da: Il Secolo XIX del 26/03/09

La Ballata di Elio favola della piccola piazza
Lanteri, scrittore imperiese amico di Biamonti, debutta a 80 anni con uno splendido romanzo. Una dura storia di vita e di mortedi Milena Arnaldi

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