1. Due passi fuori dalla vita è costruito come un racconto corale: quando hai capito che la storia richiedeva più voci e non una sola protagonista?
Mi sono resa conto subito che per dare un giusto equilibrio di spazio a ciascuna delle quattro voci, occorreva che fossero almeno due le narranti, a loro volta portavoci delle altre due, perché in questa storia le personagge sono tutte protagoniste ex aequo.
2. Le quattro donne del romanzo affrontano esperienze molto diverse ma profondamente intrecciate: cosa le unisce davvero al di là dell’amicizia?
Mi interessava risaltare il vero valore dell’amicizia che può unire infanzie e adolescenze molto diversificate tra loro, con partenze e arrivi opposti ma unite appunto da un unico valore: l’ascolto delle vite altrui. In questo tutte e quattro sono unite.
3. Il weekend in Versilia è un tempo sospeso: che funzione narrativa ha questo spazio ristretto e concentrato?
Lo spazio narrativo riguarda un paio di anni di vita, ma le storie di ognuna delle quattro risalgono a tempi remoti, quindi coi flashback e le reminiscenze conosciamo buona parte dei loro vissuti, quindi si spazia in circa trent’anni di vita.
4. Nel libro emergono temi forti come violenza domestica, maternità mancata, malattia: come hai lavorato per mantenere equilibrio tra intensità emotiva e leggibilità?
Ho lavorato un passo indietro alle personagge, osservando la loro realtà da un punto distaccato, meno coinvolgente dal punto di vista emotivo, cercando di trattare con delicatezza, non con superficialità, senza cadere nel dolore intenso, ma portando avanti la speranza nel futuro migliore.
5. L’amicizia femminile è il vero centro del romanzo: quanto è stata importante, anche personalmente, questa dimensione nella scrittura?
L’amicizia è un valore, per me, molto alto, al pari della famiglia. Ho costruito queste personagge proprio sulla base di questo presupposto. Senza dimenticare che l’amicizia può degenerare, attraversare periodi difficili, deludere. E a me piacerebbe proprio essere la quinta amica di questo quartetto.
6. Le protagoniste hanno superato i trent’anni ma sembrano ancora in dialogo con l’adolescenza: quanto il passato continua a determinare le nostre scelte?
Credo che il passato ci condizioni sempre: noi siamo buona parte di quello che siamo stati nell’infanzia e nell’adolescenza; ci siamo formate anche grazie alle persone che abbiamo incontrato, ai percorsi che abbiamo seguito, nel bene e nel male.
7. La tua esperienza come insegnante e come autrice di storie vere ha influenzato la costruzione dei personaggi? In che modo?
Sì, la mia esperienza di insegnante e narratrice di storie vere ha condizionato tutto il romanzo, perché io parto dall’ascolto degli altri, dei miei alunni , delle persone che mi raccontano le loro vite. Negli anni ho affinato la capacità di ascoltare, quindi sì, queste storie delle quattro protagoniste sono tutte storie verosimili.
8. Il romanzo sembra suggerire una possibilità di ripartenza, ma senza illusioni: che tipo di.speranza volevi raccontare?
Sì, tutte le vite delle quattro protagoniste si trovano, al termine della storia, a una svolta e a un miglioramento della loro condizione iniziale. Oltre all’ascolto è molto importante dare, a chi ti apre il cuore, una speranza futura.
9. Il tuo percorso passa anche dalla poesia e dalla scrittura breve: cosa cambia quando ti confronti con la forma del romanzo?
È tutta scrittura comunque, esplora vari campi perché leggo molto sia poesia che racconti brevi che romanzi. Scrivere il romanzo è stato ovviamente più complesso, perché ho la tendenza a essere sintetica. Ho dovuto quindi soffermarmi di più sui dettagli e in particolare sui dialoghi, che tenderei a minimizzare e invece sono fondamentali per mandare avanti la storia.
10. Dopo questo libro, senti di voler continuare a esplorare storie corali o immagini già un diverso sviluppo della tua scrittura?
Non credo che abbandonerò la poesia breve, soprattutto filastrocche per bambini, perché è proprio più divertente che faticosa, ma sto già lavorando a un altro romanzo, sono quasi alla fine. Questa volta le voci narranti saranno due, ed é di nuovo una storia corale basata soprattutto su due personagge, ma completamente diversa da quella appena pubblicata.
Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle ultime pubblicazioni e sulle promozioni!
